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Tropea

Just walk, and let the places speak. Nothing to scan.

Routes

Places that speak

Piazza del Cannone

57s

La piazza del cannone deve il suo nome a un fatto preciso e documentato. Nelle acque antistanti, la costa fu recuperato un cannone seicentesco, probabilmente perduto in mare durante uno degli scontri navali, che per secoli interessarono questo tratto di tirreno. Il cannone fu rimosso dal fondale e collocato su questo belvedere panoramico. Da allora la piazza prende il nome da lui. La terrazza sorge su un antico bastione difensivo, parte delle fortificazioni erette, per proteggere Tropea dagli attacchi via mare. Due volte l'anno, tra fine aprile e inizio maggio, e tra fine agosto e inizio settembre. Da qui si assiste al cosiddetto tramonto di Ulisse. Il sole scende esattamente nel cratere dello Stromboli, inghiottito dalla sagoma del vulcano all'orizzonte. Il fenomeno è visibile ad occhio nudo nei minuti prima del tramonto. Dura pochi secondi, chi arriva tardi non lo vede.

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Casa di Don Francesco Mottola

46s

In piazza Ercole, all'ombra di una bougainville, si trova la casa natale del beato Francesco Mottola. Sacerdote tropeano, nato nel 1901, beatificato da Papa Francesco, il 4 ottobre 2014, fondò nel 1935 l'Opera Fiducia, congregazione religiosa dedicata all'assistenza ai poveri e agli emarginati ancora attiva. Sulla parete esterna della casa è incisa una sua poesia sul mare, una delle più note composizioni del beato, che descriveva il Tirreno come specchio dell'anima e rifugio della contemplazione. È uno dei pochi casi in cui una poesia scritta da un beato cattolico è esposta permanentemente su una parete pubblica nel luogo in cui è nato.

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Belvedere

43s

Il Belvedere alla fine di Corso Vittorio Emanuele è il punto panoramico più fotografato di Tropea e uno dei più fotografati della Calabria. Da qui si vede simultaneamente lo scoglio di Santa Maria dell'Isola, la spiaggia bianca sottostante, il mare turchese del Tirreno e, nelle giornate limpide, le sagome delle isole e olie all'orizzonte. Il momento migliore non è il tramonto. È l'alba, quando non c'è nessuno e la luce radente illumina lo scoglio da est. Il corso è largo abbastanza da passeggiare comodamente, ma si restringe nelle ultime decine di metri verso il Belvedere. Arriva presto. D'estate si riempie rapidamente già dalle nove del mattino.

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Chiesa del Gesù

44s

La chiesa del Gesù fu costruita nel XVII secolo dai gesuiti sul sito della precedente chiesa bizantina della Cattolica, demolita per fare spazio al nuovo edificio. L'altare maggiore in marmi policromi, realizzato nel XIX secolo in stile barocco, custodisce una tela raffigurante la circoncisione di Gesù Opera del pittore napoletano Paolo de Matteis. All'interno si conservano anche una natività del pittore tropeano Grimaldi, attivo nel Settecento, e due tele raffiguranti Sant'Ignazio di Loyola e San Francesco Saverio, opera del pittore Pascaletti. La presenza gesuitica tropea portò con sé, come in molte città del sud Italia, un patrimonio artistico di livello superiore rispetto alle dimensioni del centro.

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Cipolla Rossa di Tropea — Corso Vittorio Emanuele

47s

La cipolla rossa di Tropea IGP, indicazione geografica protetta, è l'unica cipolla al mondo con questa certificazione europea. Viene coltivata esclusivamente in un'area ristretta della costa degli Idei, tra i comuni di Tropea, Ricadi e Briatico, grazie alla combinazione irripetibile di terreno vulcanico, esposizione al vento marino e microclima tirrenico. A differenza delle cipolle comuni, quella di Tropea ha un sapore dolce quasi privo di pungenza. Si mangia anche cruda. Si usa nella pitta, pigliata, nella cipollata, nelle marmellate. Ogni banco del mercato di Tropea la espone intrecciata in lunghe trecce. È riconoscibile a colpo d'occhio per il rosso violaceo intenso della buccia esterna.

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Palazzo Braghò

42s

Via Boiano è la via più antica di Tropea. Lo è per documentazione storica, non per leggenda. Palazzo Bragò, che vi si affaccia, è un palazzo nobiliare parzialmente ricostruito nel 1921 in stile Liberty, ma conserva il portale d'ingresso barocco originale in granito locale decorato con foglie e conchiglie. Attraverso l'androne coperto da volte a botte, si accede al portale opposto del 1921. Oggi ospita la proloco e l'ufficio del turismo. I portali in granito dei palazzi nobiliari di Tropea sono una caratteristica architettonica unica. Il granito veniva estratto da una cava a circa due chilometri dall'abitato, documentata già in epoca romana.

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Piazza Ercole

43s

Il nome di piazza Ercole, cuore del centro storico di Tropea, non è casuale. Secondo la tradizione, la città fu fondata da Ercole stesso, di ritorno dalle colonne d'Ercole, l'attuale Gibilterra. La leggenda non è verificabile, ma le fonti romane Plinio e Strabone documentano l'esistenza di un porto commerciale romano a sud di Tropea, in una località chiamata Formicoli, nome che deriva da foro di Ercole. La presenza di tombe di origine magno-greca nelle zone limitrofe suggerisce insediamenti stabili ben prima della dominazione romana. Il culto di Ercole come fondatore mitico sopravvive ancora oggi nel nome della piazza principale della città.

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Palazzo Toraldo

44s

Palazzo Toraldo sorge sull'area dove si trovava il castello medievale di Tropea demolito nell'Ottocento. Fu ricostruito dopo il terremoto del 1783 e ristrutturato nel Novecento. È in realtà l'unione di due palazzi distinti. Oggi ospita la collezione privata Toraldo di Francia. Reperti archeologici pregreci, documenti storici della famiglia, pergamene, dipinti di scuola calabrese del Settecento e le lapidi della necropoli paleocristiana rinvenuta durante la demolizione del castello. È visitabile su appuntamento. Custodisce al suo interno secoli di storia di Tropea che altrove sarebbero andati perduti, salvati da una famiglia che ha scelto di non cedere il proprio archivio a istituzioni pubbliche.

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Santa Maria dell'Isola — Scoglio di Tropea

45s

Il santuario di Santa Maria dell'Isola sorge in cima a uno scoglio di tufo alto circa 70 metri, collegato alla terraferma dalla spiaggia. Lo scoglio è interamente cavo. Al suo interno si aprono cisterne scavate nella roccia, un tempo usate dai palazzi nobiliari del centro storico per conservare il grano e rifornire via mare il santuario tramite condotti in terracotta. Le rampe di accesso scolpite nella roccia risalgono al 1810. L'edificio attuale è una ricostruzione novecentesca. L'originale fu gravemente danneggiato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Dall'alto del santuario, nelle giornate limpide, si vedono contemporaneamente le isole Eolie, Vulcano, Lipari, Stromboli e Letna in Sicilia.

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Mura di Tropea

47s

Le mura di Tropea furono erette per la prima volta nel 534 d.C. per ordine dell'imperatore Giustiniano, dopo che il suo generale Belisario aveva liberato la Calabria dal dominio dei Goti durante la guerra greco-gotica. Nel cuore della cinta muraria sorgeva il castello di Tropea, una struttura trapezoidale con quattro torri angolari, tra cui la Torre Lunga e la Torre Mastra. Il castello fu demolito nell'Ottocento. Durante la demolizione fu rinvenuta una necropoli paleocristiana con lapidi ed epigrafi, oggi esposte all'interno di Palazzo Toraldo. Via Umberto I, l'antica strada dei Fabri, fu ricavata riempiendo il fossato difensivo che correva lungo le mura. Camminarla oggi significa percorrere un fossato medievale interrato.

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