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San Vito Lo Capo: History Between Sacred and Sea

5 stops 40 min San Vito Lo capo

From the Sanctuary to the lighthouse, explore the historical heart of San Vito Lo Capo. A walking tour through ancient towers, age-old traditions and the scent of the Mediterranean.

The stops

1

Santuario di San Vito Martire

46s

Il santuario di San Vito è una fortezza chiesa ed è il nucleo originario dell'intero paese. La prima cappella risale al XIII secolo, dedicata al giovane martire Vito, fuggito dalle persecuzioni dell'imperatore Diocleziano. Nel 1154 il geografo arabo Alidrisi, al servizio di Ruggero II, documentò già l'esistenza di un luogo di culto qui. A causa delle continue incursioni dei pirati barbareschi, alla fine del 400 la chiesa fu trasformata in una vera fortezza, con mura spesse, feritoie e una torre a lancia merlata. Solo all'inizio del 700 iniziarono a comparire le prime case intorno alla fortezza santuario. San Vito lo capo è nato letteralmente intorno a questo edificio.

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2

Torre del Santuario

44s

La torre a lancia del santuario, con i suoi merlighi bellini a coda di rondine, non era decorativa. Serviva per avvistare le navi nemiche in arrivo dal mare. Le mura del santuario hanno ambienti ipogei che risalgono al I-V secolo, epoca dell'imperatore Costantino. Testimonianza che questo sito sacro precede di molti secoli la fortificazione medievale visibile oggi. L'edificio combina tre funzioni in un solo corpo. Militare, con le feritoie e la torre. Religiosa, con la cripta e il rosone. Civile, con lo scalone nobile e la meridiana ancora visibili. Pochi edifici al mondo riassumono in un'unica struttura difesa, fede e vita quotidiana del paese.

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3

Cous Cous Fest - Piazza Santuario

44s

Il Couscous Fest, nato a San Vito lo Capo nel 1998, è oggi uno dei principali festival gastronomici internazionali d'Europa dedicati a un singolo piatto. La scelta del coucou non è casuale. È il piatto che meglio rappresenta l'incontro tra le culture del Mediterraneo e del Trapanese, frutto secoli fa dell'influenza nord-africana sulla cucina siciliana occidentale. Ogni anno, durante il festival, chef provenienti da tutto il mondo si sfidano cucinando le proprie varianti del piatto, dal coucou di pesce siciliano alle versioni marocchine, tunisine e senegalesi. È diventato negli anni un simbolo di dialogo interculturale costruito attorno a un piatto comune a decine di paesi diversi.

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4

Spiaggia di San Vito Lo Capo — Via Lungomare

38s

La spiaggia di San Vito Lo Capo è considerata una delle più belle d'Italia per il colore turchese dell'acqua e la sabbia bianca finissima, dovuta alla composizione calcarea dei fondali. È incorniciata a ovest dal promontorio del Monte Monaco. Il momento migliore per visitarla senza folla è la mattina presto, prima delle nove, soprattutto nei mesi di giugno e settembre, quando l'acqua è già calda, ma il turismo di massa non è ancora al suo picco. Una passeggiata sul lungomare verso il faro, in direzione nord, regala una vista diversa del golfo a ogni punto del percorso.

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5

Faro di San Vito Lo Capo

39s

Il faro di San Vito lo Capo fu costruito durante il Regno delle Due Sicilie, una delle realizzazioni più avanzate del sistema di illuminazione costiera borbonico. È alto 43 metri e la sua luce è visibile fino a oltre 20 miglia marine, circa 37 chilometri, proteggendo dalla navigazione le coste frastagliate del Capo. È ancora oggi zona militare attiva e non è visitabile liberamente, ma viene aperto al pubblico durante le giornate fai d'autunno, organizzate dal Fondo Ambiente Italiano. Si può comunque arrivare a piedi fino alla base della struttura, su uno dei punti più estremi della Sicilia, nord-occidentale.

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