Proprio qui, sulla sommità dell'Arce Capitolina, sorgeva uno dei templi più potenti di Roma antica, il Tempio di Giunone Moneta, dedicato nel 344 a.C. dal generale Lucio Furio Camillo dopo la vittoria sugli Aurunci. Il soprannome Moneta, che significa colei che ammonisce, deriva secondo la tradizione dalle Ocche Sacre, che proprio qui salvarono Roma dall'invasione gallica nel 390 a.C., starnazzando nella notte. In seguito a.C. è la prima zecca ufficiale di Roma. Da qui nasce la parola Moneta, entra a tutte le lingue del mondo.
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Tempio di Giove Tonante
36s
Augusto lo fece rigere per sciogliere un voto. Durante la campagna in Spagna, un fulmine aveva colpito il suo servo sfiorandolo. Scampato alla morte, l'imperatore ringraziò Giove Tonante, il Dio che tuona, costruendo questo tempio nel 22 avanti Cristo, sul versante del Campidoglio. Tre colonne corinzi ancora in piedi raccontano la sua eleganza originaria. Svetonio racconta che Augusto sognò Giove Capitolino lamentarsi dei fedeli sottratti dal nuovo tempio. La risposta dell'imperatore fu geniale. Dicchiarò il Tonante semplice guardiano del Campidoglio, potere e diplomazia anche tra gli dèi.
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Palazzo Senatorio
34s
Siete al cuore pulsante di Roma, il palazzo senatorio, eretto nel Medioevo sulle rovine del Tabularium Romano, l'archivio dove si custodivano le leggi dell'Impero. Nel 1044 il popolo romano si ribellò al Papa e qui istitui un nuovo senato, rivendicando l'eredità dell'Antica Repubblica. Michelangelo ne ridisegnò la facciata nel Cinquecento, creando la piazza del Campidoglio su commissione di Paolo Treccia. Oggi è ancora sede del Municipio di Roma. Unica città al mondo dove il comune governa dallo stesso colle dei re, dei senatori e degli imperatori.
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Monumento a Vittorio Emanuele II
31s
chiamato dai romani la macchina da scrivere o la torta nuziale, il Vittoriano fu inaugurato nel 1911 per celebrare i 50 anni dell'Unità d'Italia. Costruito in marmo bianco di botticino, ospita al centro la colossale statua equestre del primo re d'Italia. Ma il cuore più sacro è il milite ignoto. Dal 1921 un soldato senza nome rappresenta tutti i caduti della Grande Guerra. Due fiamme eterne vegliano su di lui giorno e notte, custodite dall'esercito italiano senza mai spegnersi.
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Tempio di Giove Ottimo Massimo
34s
Sotto i tuoi piedi, sepolta tra i secoli, dormono le fondamenta del Tempio più sacro di Roma Antica, dedicato a Giove. Ottimo Massimo fu inaugurato nel 59 a.C., l'anno stesso in cui nacque la Repubblica. Qui i consoli salivano in processione trionfale dopo le vittorie in battaglia. Qui si custodivano le Sibille con i loro libri profetici. Bruciato tre volte e tre volte ricostruito, simboleggiava l'eternità di Roma stessa. Oggi resta quasi nulla, ma l'energia di quel luogo è ancora palpabile sotto il Campidoglio.
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Piazza del Campidoglio
38s
Stai camminando sul cuore pulsante dell'antica Roma. Il Campidoglio era la collina sacra per eccellenza, sede dei templi più venerati e simbolo del potere repubblicano. Nel 1536 Papa Paolo III commissionò a Michelangelo una radicale trasformazione della piazza per accogliere degnamente Carlo Paefto d'Asburgo. Il genio toscano progettò la celebre pavimentazione a stella, il ritmo delle facciate dei palazzi e la prospettiva della cordonata. Al centro troneggia la statua equestre di Marco Aurelio, autentica del Pongono secolo doto, scampata alla fusione medievale perché creduta a raffigurare Costantino. Duemila anni di storia sotto i tuoi piedi.
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Statua equestre di Marco Aurelio
36s
Davanti a te si erge uno dei bronzi antichi meglio conservati al mondo, la statua equestre di Marco Aurelio, imperatore e filosofo stoico, vissuto nel tompo secolo dopo Custu. Originariamente dorata, dominava la città come simbolo di potere e saggezza. Sopravvisse al Medioevo, perché i cristiani la credevano raffigurare Costantino, il primo imperatore cristiano. Nel 1538 Michelangelo la pose al centro del Campidoglio ridisegnato. Quella che vedi oggi è una copia fedele. L'originale è custodito nel vicino Museo Capitolino per proteggerlo dall'inquinamento. Duemila anni di storia in un solo sguardo.
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Tempio di Saturno
39s
otto colonne imponenti, ancora in piedi dopo duemila anni. Quello che vedi è il Tempio di Saturno, uno dei luoghi più antichi del Foro Romano. Dedicato al Dio del Tempo e dell'agricoltura, fu inaugurato nel 498 a.C., appena cacciati i re di Roma. Ma la sua funzione era tutt'altro che religiosa. Custodiva il tesoro dello stato romano, l'aerarium, sorvegliato dai questori. Saccheggiato, bruciato e ricostruito più volte, ciò che ammiri oggi risale al IV secolo d.C., un edificio che ha attraversato la Repubblica, l'Impero e la caduta di Roma, il Tempo, custodito dal Dio del Tempo.
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Gianicolo — Belvedere
47s
Il Gianicolo non è uno dei Sette Colli di Roma, è più alto di tutti loro, con i suoi 88 metri sul livello del mare. Dal bel vedere della passeggiata del Gianicolo si vede l'intera Roma in un colpo d'occhio unico, il Pantheon, il Cupolone di San Pietro, il Vittoriano, il Campidoglio, i quartieri storici fino alle periferie. Ogni giorno a mezzogiorno preciso, dal 1904, un cannone spara a salve dal Gianicolo, una tradizione nata per sincronizzare gli orologi dei campanili romani, prima dell'era del segnale orario elettrico. Il cannone è ancora lì, lo sparo si sente in tutta Roma, è uno dei luoghi meno affollati del centro storico. La vista è la stessa che si gode dal Vittoriano, ma senza file e senza biglietto.
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Piazza Campo de' Fiori
53s
Il 17 febbraio 1600, in questa piazza, fu bruciato vivo Giordano Bruno, filosofo, ex frate dominicano accusato di eresia dall'inquisizione romana per le sue teorie sull'infinità dell'universo e la pluralità dei mondi. Bruno era stato arrestato nel 1593 e tenne testa all'inquisizione per sette anni senza abbiurare. La mattina dell'esecuzione fu condotto in piazza a lingua bloccata. I boi applicavano un congegno per impedire ai condannati di parlare alla folla. La statua di Bruno al centro della piazza, inaugurata nel 1889 contro la volontà del Vaticano, lo raffigura incappucciato con lo sguardo rivolto verso il Vaticano, in direzione esatta del luogo dove fu condannato. La base del monumento riporta i nomi di altri eretici bruciati dalla Chiesa. Fu il primo monumento laico inaugurato nella Roma del Papa in secoli.
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