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Ancient Heart of Potenza: Towers, Cathedrals & Mysteries

5 stops 40 min Potenza

Stroll through Potenza's old town past medieval towers, the majestic San Gerardo Cathedral and ancient gateways. A journey through time exploring history, faith and archaeology in the heart of Basilicata.

The stops

1

Torre Guevara

56s

La torre Guevara è ciò che resta dell'antico castello longobardo costruito prima dell'anno 1000. L'edificio, di forma cilindrica, in posizione dominante rispetto alla valle del Basento, fu verosimilmente costruito prima del resto del castello. Il castello venne edificato probabilmente dai longobardi intorno all'anno 1000 e inglobò la torre al suo interno. Gli ultimi proprietari, Carlo Loffredo e Beatrice Guevara, donarono ai frati Cappuccini l'intero edificio ad eccezione della torre stessa. Il castello fu poi adibito all'Azzaretto con una cappella dedicata a San Carlo e divenne sede dell'ospedale omonimo fino al 1935. Negli anni 60 fu disposto l'abbattimento del castello per far posto a un edificio scolastico, permettendo di salvare la sola torre. Oggi la torre ospita una galleria d'arte ed è il punto panoramico più alto del centro storico.

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2

Cattedrale di San Gerardo

1:00

Di fondazione molto antica, la cattedrale sorse sui resti di una basilica paleocristiana. Fu ricostruita alla fine del XII secolo, quando i normanni posero i centri del loro potere nelle città dotate di sede episcopale. La riedificazione fu voluta nel 1197 dal vescovo Bartolomeo. In tale occasione, la torre campanaria fu spostata sul lato destro del duomo, dove ancora si trova. Alla fine del XVIII secolo acquisì l'attuale aspetto neoclassico, su progetto dell'architetto Antonio Magri, allievo del Van Vitelli. La facciata neoclassica, costruita con due differenti tonalità di pietra, introduce a un interno sobrio ma ricco di suggestione, dove si conservano le reliquie di San Gerardo, e spiccano le porte bronze e decorate con scene bibliche e riferimenti alla storia locale. Sotto il presbiterio, durante i restauri degli anni Sessanta, furono rinvenuti resti musivi di pavimento policromo risalenti al I-V-V secolo, tracce della basilica paleocristiana originaria.

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3

Cattedrale di San Gerardo — Cripta

54s

La cripta della cattedrale è databile tra il V e il VI secolo, con la funzione di martirion, luogo atto a custodire i cadaveri dei martiri. Nel transetto destro si trova la cappella dedicata a San Gerardo, con un altare di scuola napoletana in marmi policromi della prima metà del Settecento. Nel paliotto un urna contiene le reliquie del patrono. La statua del santo in legno policromo del XV secolo lo rappresenta in trono nell'atto di benedire. Fu restaurata nel 1880. San Gerardo nacque a Piacenza da una famiglia nobile, giunse a potenza nel 1111 durante il suo viaggio verso la Terra Santa, fu eletto vescovo per acclamazione popolare e morì il 30 ottobre 1119. La leggenda narra che subito dopo la sua morte iniziarono a verificarsi i miracoli, portando alla sua santificazione in meno di un anno da parte di Papa Callisto II.

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4

Museo Archeologico Nazionale Dinu Adamesteanu

56s

Tra i palazzi storici di potenza, Palazzo Loffredo è oggi sede del Museo Archeologico Nazionale di Inua d'Amesteanu. Il museo prende il nome dall'archeologo romeno naturalizzato italiano Dinua d'Amesteanu, che dedicò la propria vita scientifica alla ricerca e alla tutela del patrimonio archeologico della Basilicata, diventando soprintendente della regione dal 1965 al 1982. La collezione documenta la civiltà dei Lucani, popolo italico che abitò questa terra prima della romanizzazione, con ceramiche a figure rosse, corredi funerari, armature e bronzi di straordinaria qualità. Il Palazzo Pignatari, di fronte a Palazzo Loffredo, era originariamente la cavallerizza dei Conti de Guevara di Potenza. I due palazzi si fronteggiano in uno degli slarghi più storici del centro, testimonianza della potenza aristocratica del XVI e XVII secolo.

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5

Porta San Giovanni

48s

Delle sei antiche porte medievali di potenza, ne sono rimaste soltanto tre. Porta San Giovanni, Porta San Gerardo e Porta San Luca. Quest'ultima prende il nome dal convento delle Chiariste di San Luca, oggi sede della Caserma dei Carabinieri. Porta San Giovanni, edificata in età normanna come Porta San Gerardo, sorge nei pressi dell'omonima cattedrale tra il Palazzo del Vescovado e il Palazzo Scafarelli. Il centro storico della città, a partire dal Medioevo, fu protetto da una cinta muraria che comprendeva sei porte di accesso e dalla presenza di un castello che fungeva anche da punto di osservazione sulla sottostante valle del Basento. Le tre porte superstiti sono le uniche testimonianze fisiche dell'impianto difensivo medievale della città prima dei terremoti che ne sconvolsero il tessuto.

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