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Palermo Nascosta: Segreti e Curiosità del Centro

4 tappe 25 min Palermo

Dai Quattro Canti alla Vucciria, scopri le storie più strane e affascinanti del cuore di Palermo: fontane scandalose, fantasmi vendicativi e mercati leggendari ti aspettano dietro ogni angolo.

Le tappe del percorso

1

Quattro Canti — Piazza Vigliena

42s

I quattro canti non sono una piazza, sono un incrocio, il punto dove via Macheda taglia il Cassaro dividendo Palermo in quattro mandamenti storici. Gli edifici angolari furono costruiti tra il 1608 e il 1620 su progetto di Giulio Lasso, con le decorazioni completate nel 1663. Ogni facciata ha tre livelli, le fontane delle stagioni al primo, i re spagnoli al secondo, le sante patrone dei quattro quartieri al terzo. È l'unico esempio al mondo di piazza ottagonale barocca ricavata da un incrocio stradale. Ogni piano racconta una gerarchia di potere diversa, naturale, regale, divino.

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3

Piazza Pretoria — Fontana della Vergogna

39s

La grande fontana al centro di questa piazza non fu progettata per Palermo. Fu commissionata dallo scultore Francesco Camigliani, nel 1554, per la villa fiorentina del vicere di Napoli, don Pedro Alvarez de Toledo. Quando il figlio del vicere si trovò pieno di debiti, la mise in vendita. Il senato di Palermo la acquistò nel 1573 e la fece smontare in 644 pezzi, trasportare via mare e riassemblare qui. I palermitani la chiamarono subito Fontana della Vergogna per le numerose statue nude. Il nome era uno scandalo. È rimasto per sempre.

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4

Chiesa di San Cataldo - Piazza Bellini

38s

La chiesa di San Cataldo fu costruita intorno al 1154 per volere di Maio di Bari, cancelliere del regno normanno. È uno degli esempi più puri di architettura arabo-normanna. Tre cupole rosse, pianta quadrata, nessun interno decorato. Rimase chiesa per poco tempo. Dopo la morte di Maio di Bari, fu ceduta ai Cavalieri di Malta e usata come ufficio postale nel 700. Oggi è sconsacrata. L'edificio non è mai stato modificato strutturalmente dall'epoca normanna. Quello che vedi è esattamente come fu costruito nel 1154.

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5

Mercato della Vucciria — Piazza Caracciolo

46s

Il nome Vucciria deriva dal francese boucherie, che significa macelleria. Nel Medioevo questo era il quartiere del macello e della vendita delle carni, frequentato da mercanti genovesi, pisani e veneziani, grazie alla vicinanza con il porto. Col tempo Vucciria è diventata nel dialetto palermitano sinonimo di confusione. Nel 1783 il vicere Caracciolo fece riorganizzare la piazza centrale con portici e una fontana con quattro leoni. Nel 1974 il pittore Renato Guttuso immortalò questo mercato in uno dei quadri più famosi dell'arte italiana del Novecento. Oggi la Vucciria è la capitale della movida notturna palermitana.

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