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Il Cuore Antico di Napoli

4 tappe 18 min Napoli

Passeggia tra i vicoli millenari del centro storico: arte, misteri sotterranei e la strada che taglia Napoli in due. Un viaggio nel tempo tra capolavori nascosti e storie indimenticabili.

Le tappe del percorso

1

Pio Monte della Misericordi

54s

Il Pio Monte della Misericordia fu fondato nel 1601 da sette nobili napoletani con l'obiettivo di compiere opere di carità verso i poveri della città. Per decorare la piccola chiesa della confraternita fu commissionata nel 1607 una tela a caravaggio che da pochi mesi era fuggito da Roma dopo aver ucciso un uomo in una rissa. La tela Le Sette Opere di Misericordia fu consegnata nel 1607 ed è considerata il capolavoro del periodo napoletano del pittore. È tra le più importanti pitture del Seicento Italiano. Caravaggio vi condensò tutte e sette le opere di misericordia corporale in un'unica scena notturna, con figure reali e crude invece di santi idealizzati. L'opera non fu mai spostata. È ancora sull'altare per cui fu dipinta, nel luogo esatto in cui Caravaggio la consegnò nel 1607.

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2

Centro Storico — Decumani

51s

Il centro storico di Napoli è il più vasto d'Italia e uno dei più vasti d'Europa con i suoi 17 chilometri quadrati. È patrimonio dell'Umanità Unesco dal 1995 per i suoi eccezionali monumenti. La sua struttura urbanistica è quella della greca Neapolis, fondata nel V secolo a.C. Due assi principali est-ovest, i decumani, che tagliano la città esattamente come 2500 anni fa. I più importanti siti di interesse culturale gravitano intorno ai due decumani maggiori che seguono l'impianto urbano dell'antica città romana. Spaccanapoli e Via dei Tribunali. Camminare lungo Spaccanapoli significa percorrere un asse stradale che esiste senza interruzione dall'epoca greca. La strada più lunga del mondo occidentale con una continuità urbana di oltre 2000 anni.

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3

Napoli Sotterranea — Piazza San Gaetano

52s

Sotto le strade del centro storico di Napoli si trovano i cunicoli di Napoli sotterranea, le antiche catacombe di San Gennaro risalenti al II secolo d.C. La rete sotterranea è molto più antica. I greci scavarono le prime gallerie nel tufo per estrarne il materiale da costruzione. Le stesse cave, poi trasformate dai romani in cisterne dell'acquedotto. Nel corso dei secoli i cunicoli furono ampliati, collegati, usati come cimitero paleocristiano, deposito di munizioni dai Borbone, rifugio antiaereo durante i bombardamenti del 1943. Oggi ci sono oltre 400 chilometri di gallerie sotto Napoli. Solo una piccola parte è visitabile. In alcuni punti le gallerie passano letteralmente sotto le fondamenta delle chiese e dei palazzi del centro storico, a pochi metri dal traffico in superficie.

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4

Spaccanapoli — Via Benedetto Croce

52s

Spaccanapoli si chiama così perché divide il nord e il sud del centro storico. Il suo tracciato si presenta costituito da sette strade Via Pasquale Scura, Via Maddaloni, Via Benedetto Croce, Via San Biagio dei Librai, Via Vicaria Vecchia, Via Forcella e Via Giudecca Vecchia. Vista dall'alto, dalla collina del vomero o da una qualsiasi delle finestre dei palazzi circostanti, la strada appare come un taglio netto nel tessuto compatto dei palazzi, esattamente come il nome suggerisce. È larga in media 7 metri. Per secoli è stata la via principale del commercio, della cultura e della vita quotidiana di Napoli. Gli incontri tra Giambattista Vico, i circoli intellettuali settecenteschi, i venditori ambulanti e i carrettieri si svolgevano tutti su questo asse. Oggi è la strada più animata del centro storico.

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