Il porto di Catania era già attivo in epoca greca, quando la città si chiamava Catane ed era una colonia di Calcide. I romani lo usarono come base navale durante le guerre puniche contro Cartagine. Nel Medioevo fu conteso tra arabi, normanni e svevi. Ogni potere che ha dominato la Sicilia ha voluto questo porto. Guardando il mare da qui, guardi 3.000 anni di ambizioni.
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Terme romane
26s
Sotto la piazza del Duomo esistono terme romane del IV secolo, le terme achilliane. Si possono visitare scendendo sotto il municipio. Includevano Frigidarium, Tepidarium e Calidarium e servivano l'intera città romana. Catania Moderna è costruita su almeno tre strati di storia sovrapposti, greco, romano, arabo, normanno, barocco e questo è il punto dove quasi tutti si incontrano.
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Via Crociferi
24s
Via dei Crociferi è considerata una delle strade barocche più belle d'Europa. Quattro chiese, due monasteri, un arco di trionfo, tutto costruito nello stesso periodo dopo il 1693. Nessun piano urbanistico moderno. Fu tutto progettato da zero in meno di vent'anni da architetti che lavoravano in competizione tra loro. Il risultato è così coerente che sembra impossibile.
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L'elefante nero
25s
L'elefante nero di lava lavica al centro della piazza è il simbolo di Catania da oltre tre secoli. Nessuno sa con certezza da dove viene. È un manufatto di epoca romana o forse prima, trovato già in città quando arrivarono i Greci. In arabo medievale, Catania si chiamava Medinat al Fil, la città dell'elefante. Il simbolo è più antico della città moderna.
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Piazza Stesicoro
25s
Under this square C, there is a Roman amphitheater from the 2nd century AD that could hold 15,000 people, one of the largest in ancient Sicily. Only a small section is visible on the surface; the rest is still there, buried under streets, buildings, and bars. Every time someone drinks a coffee in this square, they are sitting on 2,000 years of history.
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Casa di Giovanni Verga
24s
In questa via nacque Giovanni Verga nel 1840. Scrisse I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo qui, raccontando i pescatori e i contadini siciliani, con uno stile che nessuno aveva mai usato prima. Senza giudizio, senza pietismo. Lo chiamarono verismo. Verga non lasciò mai davvero la Sicilia, nemmeno quando viveva a Milano. La Sicilia non lasciò mai lui.
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Colazione a Catania
18s
A Catania la colazione non si fa con il cappuccino, si fa con granita al pistacchio o mandorla e brioche col tuppo, quella con il ciuffo in cima. La brioche si inzuppa nella granita. Qualunque bar storico del centro la serve. Se ti portano un cornetto normale, sei nel posto sbagliato.
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Via Etnea
24s
Via Etnea è l'asse principale di Catania, due chilometri e mezzo perfettamente in linea retta verso il vulcano. Cammina verso nord e, nelle giornate limpide, vedrai l'Etna incorniciato tra i palazzi. Il miglior momento è la mattina presto o dopo un acquazzone, quando l'aria è cristallina. Nessuna cartolina rende giustizia alla vista reale.
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La pescheria
24s
Vuoi vivere Catania come un locale? Vieni alla pescheria la mattina presto, prima delle 9. I pescivendoli urlano i prezzi in dialetto siciliano stretto. È uno spettacolo gratuito. Portati solo cash, arriva a stomaco vuoto e compra uno spiedino di polpo appena grigliato dai venditori ambulanti. Costa circa 2 euro. Vale tutto il viaggio.
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Il castello Ursino
22s
Il castello Ursino fu costruito da Federico II di Svevia intorno al 1239 direttamente sul mare. L'eruzione del 1669 depositò circa un chilometro di lava tra il castello e la costa. Oggi si trova in mezzo alla città. Il mare si è allontanato, ma il castello è rimasto esattamente dove lo ha lasciato Federico.
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