Il Monastero dei Benedettini di Catania è il secondo monastero benedettino più grande d'Europa. Costruito nel 1558, distrutto dall'Etna nel 1669, ricostruito dopo il terremoto del 1693. Oggi è sede dell'università. In un cortile interno C, è ancora una colata lavica del 1669 visibile attraverso un pavimento in vetro. L'università studia sopra la lava.
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Mercato della Pescheria — Fontana dell'Amenano
27s
Sotto la pescheria scorre il fiume Amenano, quasi completamente sotterraneo. I pescatori del mercato lo chiamano ancora Ushumi-Nyuru, il fiume nero. Si racconta che un tempo i venditori buttassero nell'acqua il primo pesce del mattino come offerta, per garantirsi una giornata abbondante. Nessuno lo fa più apertamente, ma qualcuno giura di averlo visto fare ancora, di nascosto, all'alba.
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Castello Ursino — Cortile interno
24s
Si racconta che nel cortile del castello Ursino appaia di notte la figura di una donna in abiti medievali. I custodi del castello non la chiamano fantasma. La chiamano la contessa. Nessuno sa a quale contessa si riferisca. La storia si tramanda tra chi lavora qui da generazioni, passata sotto voce, senza nome e senza data. Esiste perché qualcuno continua a raccontarla.
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Quartiere Civita — Sotto il Duomo
24s
I vecchi del quartiere raccontano che sotto le strade della Civita esistano tunnel scavati nella lava, usati nel Settecento dai contrabbandieri, per spostare merci dal porto senza passare per i dazzi. Alcuni dicono di averli visti da bambini, attraverso botole nei cortili interni dei palazzi. Nessuna mappa ufficiale li riporta. Ma nessuno ha mai detto con certezza che non esistano.
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Basilica della Collegiata
24s
La facciata della Collegiata ha una caratteristica unica nel barocco siciliano, è concava. Invece di sporgere verso la strada, si incurva verso l'interno, creando un effetto ottico che la fa sembrare più grande. Fu progettata da Stefano Hitter nel 700. I passanti in via Etnea la guardano da secoli senza rendersi conto che la facciata li sta letteralmente abbracciando.
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Via Etnea
24s
The black pavement you walk on Via Etnea is not ordinary stone. It is volcanic basalt from Mount Etna, cut and laid by hand. The entire paving of Catania's historic center is made of lava. The same material that destroyed the city in 1669 was used to rebuild it. The people of Catania took the enemy and walked on it for three centuries.
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U Liotru
25s
Il nome dialettale dell'elefante simbolo di Catania è Liotru. Secondo la leggenda, deriva da Heliodorus, un mago catanese dell'VIII secolo che si dice cavalcasse un elefante di lava per le strade della città. La chiesa lo scomunicò. I catanesi lo trasformarono in leggenda. Oggi quell'elefante è sullo stemma della città, sulle magliette, sui souvenir. Il mago ha vinto.
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Il Palazzo Biscari
28s
Il Palazzo Biscari è il palazzo nobiliare barocco più importante di Catania, costruito dalla famiglia Moncada di Paternò a partire dal 1707. Wolfgang Amadeus Mozart ci suonò nel 1770, durante il suo Grand Tour in Italia, a 16 anni. Il padrone di casa organizzò un concerto privato. Si dice che Mozart rimase così colpito dalla sala da ballo da eseguire bis non previsti.
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Porta Uzeda
27s
Porta Uzeda fu costruita nel 1696 come ingresso monumentale alla città dal porto. Il nome viene dal vicere spagnolo Duca di Uzeda, che governava la Sicilia quando Catania fu ricostruita dopo il 1693. Per due secoli, questa fu la prima cosa che vedevano i viaggiatori arrivando via mare. Prima della porta c'era il caos della lava. Dopo, la città barocca perfettamente ordinata.
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Il municipio di Catania
26s
Questo palazzo è il municipio di Catania dal 1861, ma fu costruito nel 1696, tre anni dopo il terremoto che distrusse la città. L'architetto Giovanni Battista Vaccarini progettò tutto il lato ovest della piazza come un fondale scenografico unico. Non è solo un palazzo, è una dichiarazione. La città è stata rasa al suolo e si è riprogettata da zero, più bella di prima.
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