← All territories

Campobasso

Just walk, and let the places speak. Nothing to scan.

Routes

Places that speak

Centro Murattiano

52s

Dal 1814 la città ha iniziato a svilupparsi anche fuori delle mura. Campobasso, divenuta capoluogo della provincia di Molise, dovette dotarsi di edifici pubblici e fu così che Gioacchino Murat autorizzò la costruzione di questi al di fuori dell'antico borgo. La città ottocentesca, denominata Centro Murattiano, si estende in piano e presenta le caratteristiche tipiche dello sviluppo urbanistico del periodo. Progettato secondo l'ideale della città giardino, presenta molti spazi verdi e fontanelle. Il contrasto tra il borgo medievale arroccato sul colle e il piano ottocentesco razionale e alberato è visibile tutto insieme da un solo punto, la salita verso il castello. In basso l'Ottocento, in alto il Medioevo, Campobasso è una città che racconta due epoche diverse senza che l'una sovrascriva l'altra.

Plays on location, in the app

Via Chiarizia — Centro storico medievale

46s

Via Chiarizia è una caratteristica via in salita, con scalinate, che porta al castello. È il percorso più autentico per attraversare il centro storico medievale di Campobasso. Vicoli stretti in pietra, portali decorati con stemmi nobiliari, scalinate che salgono verso la collina. Intorno al castello che domina la città si sviluppa a ventaglio il centro storico, costituito da vicoli e scalinate lunghe e tortuose, ai lati delle quali sorgono case ed edifici in pietra, spesso con caratteristici cortiletti interni. Numerosi sono i portali ricchi di decorazioni, stemmi di famiglie nobili e figure allegoriche. Campobasso è uno dei centri storici medievali del Sud Italia, meno frequentati dal turismo di massa. Vale la pena esplorarla con calma.

Plays on location, in the app

Città dei coltelli

48s

Campobasso è storicamente nota come la città dei coltelli. Per secoli fu uno dei principali centri italiani di produzione di coltelli e oggetti da taglio artigianali. La tradizione della coltelleria campobassana risale almeno al Medioevo, quando la città era un nodo importante lungo i tratturi, le antiche strade della transumanza che attraversavano il Molise. I pastori e i commercianti che transitavano per queste vie avevano bisogno di strumenti da lavoro e le botteghe di Campobasso li rifornivano. Le vie commerciali si snodavano lungo i tratturi che lambivano la città e la stabilità politica permise una ripresa dei traffici commerciali. Oggi la coltelleria artigianale sopravvive in poche botteghe del centro storico, custodi di una tradizione secolare.

Plays on location, in the app

Festa dei Misteri

47s

La Festa dei Misteri di Campobasso si svolge ogni anno attorno al Corpus Domini. Questa festa, radicata in tradizioni che risalgono a secoli fa, vede la città trasformarsi con processioni che rappresentano scene bibliche e storiche attraverso statue animate portate a spalla dai fedeli. Le macchine dei misteri, imponenti costruzioni in ferro e legno, sorreggono attori in costume che impersonano santi e angeli, sospesi a diversi metri d'altezza sopra la folla. La tradizione risale al XVIII secolo e fu ideata dall'artigiano campobassano Paolo Saverio di Zinno. È considerata una delle processioni più originali e spettacolari dell'Italia meridionale, unica nel suo genere per la tecnica delle macchine volanti.

Plays on location, in the app

Stemma di Campobasso

43s

Con il conte Colamonforte, Campobasso raggiunse il suo massimo splendore. Egli fece costruire le mura di Cinta con le porte di San Leonardo e di Santa Cristina, alle quali nel 1476 ne furono aggiunte altre quattro, Sant'Antonio, San Nicola, Santa Maria della Croce e San Paolo. Proprio queste sei porte, raffigurate come sei torri, fanno parte dello stemma della città di Campobasso. Lo stemma è dunque una mappa simbolica delle difese costruite dal Monforte, una raldica che racconta la forma stessa della città. L'origine più accreditata del nome Campobasso è quella che lo fa risalire a Campus Vassorum, il luogo dove si trovavano le case degli artigiani.

Plays on location, in the app

Cattedrale della Santissima Trinità

53s

La Cattedrale della Santissima Trinità fu edificata nel 1504 al di fuori della cerchia muraria feudale per volere della confraternita dei Trinitari. Fu distrutta nel terremoto del Molise del 1805 e ricostruita in stile neoclassico. L'interno è caratterizzato da due grandi cappelle affrescate da amedeo trivisonno, da un raffinato baldacchino retto da capitelli corinzi, dal fonte battesimale del 1745 e da vetrate policrome. Nel 1807 Giuseppe Bonaparte stabilì Campobasso capoluogo del Molise con un editto e nel 1814 il re Gioacchino Murat autorizzò la costruzione di un nuovo quartiere residenziale. La cattedrale è il principale luogo di culto della città e domina il sagrato che introduce al centro murattiano ottocentesco.

Plays on location, in the app

Chiesa di San Bartolomeo

41s

La chiesa di San Bartolomeo è considerata uno dei più preziosi esempi di architettura romanica del Molise. Costruita intorno al XII secolo, probabilmente sui resti di un edificio più antico, si distingue per la struttura in pietra calcarea locale. Il portale scolpito costituisce uno degli elementi più notevoli, con motivi floreali, figure simboliche e cornici geometriche che rivelano l'influenza dei maestri scultori del romanico centro meridionale. Accanto alla chiesa si trova la torre Terzano, del XIII secolo, restaurata dai nobili Monforte nel 1400. La torre ha pianta circolare con base a scarpa ed è l'unica delle torri della cinta muraria medievale rimasta intatta.

Plays on location, in the app

Chiesa di San Giorgio — Borgo antico

57s

La chiesa di San Giorgio è la più antica di Campobasso e una delle più suggestive testimonianze dell'arte longobarda in Molise. Eretta intorno all'VIII secolo e più volte rimaneggiata in epoca romanica, si trova nella parte alta del borgo in prossimità del castello Monforte. L'edificio, costruito interamente in pietra, presenta una facciata semplice, con un piccolo rosone centrale e un portale incorniciato da archi concentrici. L'interno a navata unica conserva freschi medievali raffiguranti santi, scene bibliche e motivi ornamentali. San Giorgio è il patrono di Campobasso. Durante i secoli XII e XIII vennero costruite le chiese di San Giorgio, San Bartolomeo e San Mercurio e intorno ad esse nacquero i primi borghi con uno schema planimetrico a ventaglio che dalla sommità della collina si dirama verso la parte pianeggiante.

Plays on location, in the app

Castello Monforte — Sotterranei

43s

I sotterranei del castello coprono un'area pari a quella in superficie. La destinazione originaria di questi ambienti è sconosciuta, ma si è ipotizzato che possano essere stati un deposito, cisterne, carcere o rifugio durante le battaglie. Attualmente ospitano riserve d'acqua che servono l'acquedotto civico. Sotto il centro storico di Campobasso, l'uomo nei secoli ha realizzato un complesso sistema di sotterranei e ipogei, oggi in parte visitabili. Furono scavati per ottenere la pietra con cui edificare i palazzi storici del Borgo Alto. Verso la metà del Quattrocento, questi vani furono collegati tra loro tramite cunicoli per essere utilizzati a scopo militare.

Plays on location, in the app

Castello Monforte

57s

Il castello Monforte sorge su una preesistente fortificazione di epoca sannitica del I-V-II secolo a.C. Il suo nome deriva dal conte Nicola II Monforte, che lo restaurò nel 1458 dopo il catastrofico terremoto di Santa Barbara del 1456, che rase al suolo quasi per intero la città. Dopo il disastroso terremoto del 1456, il feudatario Nicola II Monforte si occupò personalmente della ricostruzione integrale del castello e della cittadella, edificando una doppia cinta muraria con torri semicircolari e porte d'accesso ancora oggi visibili. Domina la città a 790 metri sul livello del mare. L'interno del castello è molto scarno. Dalla terrazza si ammira un panorama che spazia dalle valli dei fiumi Biferno, Trigno e Fortore, ai monti dell'Abruzzo con la Maiella. Dalle montagne dell'Alto Molise alle colline della Puglia.

Plays on location, in the app
The full story plays on location, in the appLocation-based audio on Voxter
Get Voxter