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Segreti e Curiosità del Centro Storico

5 tappe 12 min Caltagirone

Un percorso compatto tra le meraviglie nascoste di Caltagirone: ceramiche preziose, botteghe artigiane, chiese sorprendenti e la casa di un grande statista. Tutto in pochi passi, tutto da scoprire!

Le tappe del percorso

1

Museo Regionale della Ceramica

41s

Il Museo regionale della ceramica fu istituito nel 1965, il secondo museo dedicato alla ceramica in Italia dopo quello di Feenza. Tra i pezzi più importanti conserva un cratere greco a figure rosse del V secolo a.C., raffigurante la bottega di un vasaio al lavoro sotto la protezione della dea Atena, rinvenuto in una fornace attiva proprio a Caltagirone in epoca greca. Prova diretta che la tradizione ceramica di questa città ha più di 2500 anni di storia documentata. Si accede al museo attraverso il Teatrino, un belvedere settecentesco a scalinate decorate, progettato dall'architetto siracusano natale Buonaiuto.

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2

Botteghe artigiane — Centro storico

42s

Le botteghe di ceramica nel centro storico di Caltagirone vendono ancora oggi pezzi realizzati interamente a mano, secondo tecniche tramandate da generazioni. Piatti, mattonelle, vasi, candelieri, i celebri teste di Moro, simbolo della Sicilia. Per riconoscere un pezzo artigianale autentico, cerca le piccole imperfezioni nella decorazione. Ogni linea dipinta a mano differisce leggermente dalle altre, a differenza dei pezzi industriali stampati in serie. Molte botteghe permettono di osservare i ceramisti al lavoro direttamente nei laboratori sul retro del negozio. Vale la pena chiedere, spesso accettano volentieri di mostrare il processo di lavorazione.

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3

Chiesa di San Giorgio del Rosario

30s

La chiesa di San Giorgio del Rosario, situata a lungo via Sturzo, ha cambiato funzione nel corso del tempo. Oggi è stata trasformata in auditorium, riutilizzata come spazio per eventi culturali e musicali. È un esempio di come molte chiese minori di Caltagirone, dopo la secolarizzazione e il calo delle vocazioni religiose, abbiano trovato una seconda vita come spazi pubblici per la comunità, mantenendo intatta l'architettura barocca originale, ma cambiando completamente la funzione per cui erano nate.

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4

Chiesa del Santissimo Salvatore

40s

La chiesa del Santissimo Salvatore, un tempo appartenuta alla comunità basiliana, fu ricostruita nella seconda metà del Settecento in stile barocco siciliano, con pianta ottagonale riccamente decorata di stucchi. Custodisce una statua marmorea della Vergine di Monserrato attribuita ad Antonello Gaggini, datata 1526, e una madonna dello stesso scultore. Al suo interno si trova anche il mausoleo di Don Luigi Sturzo, realizzato negli anni Cinquanta del Novecento per onorare il sacerdote Calatino, che nel 1919 fondò il Partito Popolare Italiano, la radice storica della futura democrazia cristiana.

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5

Casa Natale di Don Luigi Sturzo

47s

In questo palazzo del Centro Storico, oggi gestito dalla Fondazione Casa Natale Sturzo e tutelato dal FAI, nacque e crebbe Don Luigi Sturzo insieme ai fratelli Mario, futuro vescovo di Piazza Armerina, Nelina, Margherita e Remigia. Le stanze conservano ancora oggi gli oggetti della loro quotidianità, i libri di famiglia e la piccola cappella privata, dove Mario e Luigi erano soliti celebrare messa. E' custodita anche la valigia con il necessaire che accompagnò Don Luigi nei suoi viaggi di studio, nell'impegno politico e, a partire dal 1924, nel lungo esilio forzato lontano dall'Italia. Fu proprio in queste stanze che i fratelli Sturzo maturarono gli ideali che li avrebbero portati a incidere profondamente sulla storia italiana del Novecento.

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