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Heart of Caltagirone: history among steps and churches

5 stops 25 min Caltagirone

Discover Caltagirone's historic heart strolling from the famous Santa Maria del Monte staircase to the Arab roots of ceramics and the stunning Baroque churches that tell centuries of faith and art.

The stops

1

Scalinata di Santa Maria del Monte — Base

41s

La scalinata di Santa Maria del Monte è il simbolo assoluto di Caltagirone. Fu costruita nel 1606 dalle maestranze gaginesche coordinate dal capomastro reggio Giuseppe Giacalone, per collegare la parte antica della città, dove sorgeva il centro religioso, alla città nuova in alto, sede del potere civile. Originariamente era una serie di rampe a sbalzi che interrompevano la pendenza. Nel 1844 l'architetto Salvatore Marino le unificò in un'unica scalinata rettilinea, riducendo la pedata dei gradini fino agli attuali 142. È lunga oltre 130 metri ed è fiancheggiata da edifici con balconi storici.

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2

Tradizione ceramica — Arrivo arabo

50s

La produzione ceramica di Caltagirone esiste fin dall'epoca della Magna Grecia, ma fu la dominazione araba, tra il X e l'XI secolo, a trasformarla radicalmente. Gli arabi introdussero la tecnica dello smalto stannifero, una base bianca opaca su cui si dipingevano disegni in blu, giallo e verde, e i motivi geometrici e floreali tipici dell'arte orientale. Il nome stesso della città, secondo alcune ipotesi, deriverebbe dall'arabo Qalat al-Ghiran, il castello dei vasi. La successiva dominazione normanna, tra XII e XIII secolo, aggiunse motivi figurativi cristiani, fondendo la geometria islamica con la figurazione religiosa europea, la fusione, che definisce ancora oggi lo stile inconfondibile della ceramica caltagironese.

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3

Chiesa di San Bonaventura

38s

La chiesa di San Bonaventura fu annessa a un convento francescano, soppresso nel XIX secolo durante le leggi eversive postunitarie, che chiusero numerosi ordini religiosi in tutta Italia. L'interno conserva soffitti decorati con affreschi illusionistici settecenteschi, finte architetture dipinte che creano l'effetto ottico di spazi e volumi che in realtà non esistono, una tecnica molto in voga nel barocco siciliano del Settecento. Via Bonaventura, che conduce alla chiesa, è fiancheggiata da numerosi palazzi nobiliari minori del centro storico, meno noti ma altrettanto rappresentativi dello stile architettonico calatino.

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4

Basilica di San Giacomo

38s

La chiesa di San Giacomo ha origini normanne, ma fu interamente rifatta tra il 600 e il 700 dopo il terremoto. Custodisce lo stemma marmoreo della città e un'arca argente accontenente le reliquie di San Giacomo, patrono di Caltagirone. Secondo la tradizione popolare locale, ogni anno durante la festa patronale del 25 luglio, i caltagironesi portano in processione queste reliquie attraverso le vie del centro storico. Un rito che si ripete da secoli e che, insieme alla scalinata illuminata, costituisce il momento più sentito del calendario religioso della città.

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5

Basilica di San Giacomo

45s

La Basilica di San Giacomo fu eretta nel 1090 per volere del conte Ruggero il Normanno, dopo aver sconfitto i Saraceni nella Valle del Conte, alle porte di Caltagirone, proprio il 25 luglio, giorno della festa di San Giacomo. Il conte attribuì la vittoria all'intercessione del santo e gli dedicò il tempio, affidandogli la protezione della città. Il terremoto del 1693 la rase quasi completamente al suolo. Le cronache raccontano che 700 fedeli, riuniti in preghiera in quel momento, morirono nel crollo. Si scelse comunque di ricostruirla nello stesso punto esatto. Un'iscrizione latina lo definisce «Obi venera Shonem divi Giacobi», per rispetto verso San Giacomo.

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