← Tutti i luoghi di Ancona Ancona Antica: tra archi, duomi e teatri

Ancona Antica: tra archi, duomi e teatri

5 tappe 24 min Ancona

Sali sul Colle Guasco tra storia romana e medievale: dall'Arco di Traiano al Duomo di San Ciriaco, con il panorama sul porto, l'Anfiteatro Romano e la sorprendente chiesa medievale di Santa Maria della Piazza.

Le tappe del percorso

1

Arco di Traiano

54s

L'arco di Traiano fu eretto tra il 100 e il 116 d.C. dal Senato e dal popolo romano, in onore dell'imperatore Traiano, che a proprie spese aveva fatto ampliare il porto cittadino. È attribuito ad Apollodoro di Damasco, l'architetto seriano di fiducia dell'impero, lo stesso che progettò il foro di Traiano a Roma, ed è alto 14 metri, costruito interamente in marmo bianco turco, con due coppie di colonne corinzie scanalate. Sulla sommità dell'attico si stagliavano le statue in bronzo di Traiano, della moglie Plotina e della sorella Marciana. I fori di ancoraggio sono ancora visibili. Nel 700 la sua importanza era tale che ogni capitano di bastimento che approdava ad Ancona doveva versare 60 bagliocchi per la sua conservazione. Da questo porto Traiano partì per la vittoriosa guerra contro i Daci, come raccontano i bassorilievi della colonna Traiana a Roma.

Si ascolta sul posto, con l’app
2

Duomo di San Ciriaco — Colle Guasco

51s

La cattedrale di San Ciriaco è da sempre il simbolo religioso della città, come l'arco di Traiano ne è il simbolo laico. Entrambi, per la loro posizione affacciata sul mare, rappresentano i primi punti di riferimento che il navigatore nota avvicinandosi al porto. Il primo nucleo della cattedrale risale al VI secolo come Basilica Paleocristiana, divenne cattedrale attorno al 1000, fu ampliata nel XII secolo con pianta a croce greca. La cupola e il portale principale furono realizzati nel XIII secolo. Sorge sulla sommità del Colle Guasco, già sede dell'acropoli della città greca e del Tempio Dorico dedicato a Venere Euplea. Le colonne di quel tempio furono reimpegate nella costruzione della cattedrale cristiana e sono ancora visibili all'interno. È uno degli esempi più importanti di architettura romanico-bizzantina dell'Adriatico.

Si ascolta sul posto, con l’app
3

Colle Guasco — Belvedere del Duomo

51s

Il Colle Guasco, su cui sorge il Duomo di San Ciriaco, offre una delle viste più particolari d'Italia. La particolare posizione geografica di Ancona consente di vedere sia l'alba che il tramonto sul mare dallo stesso punto. Dal Sagrato del Duomo si vede ad ovest il porto con l'arco di Traiano, la mole van Vitelliana e le navi da crociere in costruzione nei cantieri. Ad est il mare aperto dell'Adriatico con il promontorio del Conero. Al tramonto, guardando verso il porto, l'arco di Traiano si staglia davanti al sole che scende sul mare, una delle vedute più fotografate delle Marche. Si raggiunge a piedi dal centro storico in circa 15 minuti attraverso la scalinata di Via del Guasco o in auto dalla parte posteriore del Colle. L'accesso è gratuito e la piazza è quasi sempre silenziosa, anche d'estate.

Si ascolta sul posto, con l’app
4

Anfiteatro Romano

44s

L'anfiteatro romano di Ancona, il cui arco d'ingresso è ancora oggi visibile nell'omonima piazza, fu forse costruito su un preesistente teatro greco. È inglobato nel tessuto urbano medievale. Nel corso dei secoli le sue gradinate furono trasformate in fondamenta di abitazioni e oggi la struttura è parzialmente visibile solo nell'arco principale e in alcuni tratti delle fondamenta emerse durante scavi urbani. Si trova sul versante meridionale del Colle Guasco, tra il Duomo e il Museo archeologico nazionale delle Marche. Il museo, ospitato nel Palazzo Ferretti, è uno dei più importanti dell'Italia adriatica e conserva la straordinaria collezione di ori dei Piceni, tra cui il celebre disco di Palestrina.

Si ascolta sul posto, con l’app
5

Chiesa di Santa Maria della Piazza

52s

La chiesa di Santa Maria della Piazza è uno dei gioielli nascosti di Ancona, una piccola chiesa romanica del XII secolo, con una facciata decorata da una serie di arcatelle pensili e da un portale straordinariamente ricco, opera di maestranze locali del 1210. La sua particolarità è il pavimento interno. Durante i restauri del Novecento furono scoperte, sotto il piano di Calpestio, tre pavimentazioni sovrapposte risalenti rispettivamente al V-VI secolo, all'VIII-IX secolo e all'XI secolo. Tre strati di chiese paleocristiane e altomedievali costruite l'una sull'altra. Quella attuale è quindi la quarta chiesa costruita sullo stesso punto. Le strutture delle chiese precedenti sono visibili attraverso aperture nel pavimento moderno. È considerata un capolavoro romanico con accenni bizantini.

Si ascolta sul posto, con l’app
Il racconto completo si ascolta sul posto, con l’appContenuti audio geolocalizzati su Voxter
Scarica Voxter