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Agrigento

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Percorsi

Luoghi che si raccontano

Tempio di Giunone — Estremità Est della Valle

41s

Il Tempio di Giunone fu costruito anch'esso nel V secolo a.C., in stile d'orico periptero ed esastilo. Sei colonne sul lato corto, tredici su quello lungo. Nel 406 a.C. i cartaginesi assediarono Acragas e la saccheggiarono completamente. Le tracce dell'incendio del 406 a.C. sono ancora visibili sulle pietre del Tempio. Alcune presentano ancora la colorazione rossastra causata dalle fiamme di oltre 2400 anni fa. Dopo quell'incendio Acragas non si riprese mai completamente. Il declino della città più bella del Mediterraneo iniziò quella notte.

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Tempio della Concordia — Colonnato

36s

Quando fu costruito nel V secolo a.C., il Tempio della Concordia non era bianco. Le colonne erano rivestite di stucco bianco lucido, ma la trabiazione era dipinta con elementi vegetali in verde, rosso e azzurro. Le metope erano decorate con scene mitologiche a colori vivaci. Il tetto era coperto di tegole in marmo. Quello che vedi oggi, pietra giallo ocra nuda sotto il sole siciliano, è il risultato di 25 secoli di erosione. I templi greci non erano mai grigi o color pietra. Erano coloratissimi.

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Tempio della Concordia

46s

Il Tempio della Concordia fu costruito tra il 440 e 430 a.C. in stile dorico. Misura 40 metri in lunghezza e 17 in larghezza, con 34 colonne scanalate in tufo calcareo locale alte 6,67 metri. Il nome non è quello originale. Nessuno sa a quale divinità fosse dedicato. Nel 500, lo storico Tommaso Fazzello lo associò erroneamente a un'iscrizione latina trovata nelle vicinanze che menzionava la Concordia degli Agrigentini. Il nome sbagliato è rimasto. La sua eccezionale conservazione si deve al Vescovo Gregorio di Agrigento, che nel VI-VII secolo lo trasformò in basilica cristiana dedicata ai Santi Pietro e Paolo, esattamente come il Duomo di Siracusa.

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Valle dei Templi

40s

Quello che oggi chiamiamo Valle dei Templi non è tecnicamente una valle. È la cresta meridionale di una collina che vista dalla città moderna appare come un pianoro. Accragas fu fondata nel 580 a.C. dai coloni di Gela, a loro volta coloni greci di Rodia e Creta. In meno di un secolo divenne una delle città più ricche del Mediterraneo. Il poeta Pindaro, nel V secolo a.C., la definì la più bella città dei mortali. Il parco che ospita i templi è patrimonio unesco dal 1997 e si estende su 1.300 ettari, il sito archeologico greco più grande fuori dalla Grecia.

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