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Trapani

Just walk, and let the places speak. Nothing to scan.

Routes

Places that speak

Riserva Naturale delle Saline di Trapani

46s

Le saline di Trapani e Paceco sono tra le più antiche d'Europa. La produzione di sale in quest'area è documentata fin dall'epoca fenicia, oltre 2700 anni fa. I mulini a vento bianchi che vedi lungo la strada del sale sono ancora funzionanti e appartengono all'architettura tipica della Sicilia occidentale. La riserva è gestita dal WWF e ospita i roni, fenicotteri rosa, avocette e oltre 170 specie di uccelli migratori. Il sale di Trapani ha ottenuto il riconoscimento IGP, indicazione geografica protetta. Al tramonto, le vasche si tingono di rosa e arancione per via dei batteri alofili presenti nell'acqua salata. È uno degli spettacoli naturali più rari della Sicilia.

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Corso Vittorio Emanuele

35s

Trapani è soprannominata la città delle cento chiese. Nel solo centro storico se ne contano oltre 40 concentrate in pochi isolati. La maggior parte fu costruita tra il 600 e il 700, quando la città era un porto fiorente sotto la dominazione spagnola e le confraternite religiose gareggiavano tra loro in ricchezza e devozione. Il risultato è un centro storico dove si passa da una facciata barocca all'altra senza soluzione di continuità. Alcune chiese sono sconsacrate e usate come musei o spazi espositivi, altre celebrano ancora messa ogni giorno.

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Porta Botteghelle — Mura di Tramontana

33s

Porta Botteghelle fu aperta nelle mura cittadine nel XIII secolo ed è una delle porte medievali meglio conservate di trapani. Attraversandola si accede alla spiaggia sotto le mura di Tramontana, una piccola striscia di mare direttamente sotto le mura storiche della città. È uno dei pochi punti al mondo dove puoi fare il bagno letteralmente ai piedi di mura medievali del 200. La spiaggia è quasi sconosciuta ai turisti e frequentata principalmente dai locali. L'accesso è gratuito e ci si arriva a piedi in tre minuti dal centro storico.

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Bastione Imperiale di Sant'Anna

34s

Il bastione imperiale di Sant'Anna fu costruito nel 1545 per volere di Carlo V d'Asburgo, per migliorare il sistema difensivo di Trapani, contro le incursioni dei pirati barbareschi che in quegli anni terrorizzavano tutta la costa siciliana. È uno dei tratti meglio conservati delle mura di cinta cinquecentesche della città. Fa parte del sistema difensivo che comprendeva anche le mura di Tramontana, Porta Botteghelle e la Torre di Ligni, un perimetro di protezione che circondava l'intera penisola su tre lati di mare.

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Chiesa San Pietro — Quartiere Casalicchio

35s

Il quartiere di San Pietro, anticamente detto Casalicchio, è il nucleo più antico di Trapani. Fu edificato dagli Elimi, popolo di origine anatolica che abitava la Sicilia occidentale prima dei Fenici e dei Greci. Nella chiesa di San Pietro, risalente al periodo paleocristiano, è conservato l'organo più complesso della Sicilia. Realizzato da Francesco Lagrassa e ultimato nel 1842, è comandato da tre console meccaniche con tre tastiere ciascuna per un totale di 80 registri e 5.000 canne. È unico al mondo per concezione costruttiva. Suona ancora.

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Lungomare Dante Alighieri — Piazza del Mercato del Pesce

37s

La passeggiata sul lungomare Dante Alighieri è il modo migliore per capire la forma di Trapani, una sottile penisola che si allunga nel mare come una falce. La città occupa letteralmente una lingua di terra circondata dall'acqua su tre lati. Parti da Piazza del Mercato del Pesce, dove al centro della loggia Ottocentesca C è una statua di Afrodite che emerge dal mare e cammina verso la Punta Ligni. Al tramonto, da questa direzione, il sole scende direttamente sul mare aperto. Trapani è una delle poche città italiane dove puoi vedere il sole che tramonta sul mare dall'interno del centro storico.

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Santuario dell'Annunziata — Via Conte Agostino Pepoli

41s

Il santuario dell'Annunziata fu fondato dai Carmelitani nel 1315 e ricostruito nel 500. Custodisce la Madonna di Trapani, statua marmorea del XIV secolo attribuita a Nino Pisano, figlio del più celebre Andrea Pisano. È una delle madonne più venerate della Sicilia occidentale. Re, papi e nobili le hanno donato ex voto preziosi per secoli. Gioielli, corone, argenti, ora conservati nel Museo Pepoli accanto al santuario. La cappella che la ospita fu decorata nel 600 con marmi policromi e stucchi dorati che la rendono uno dei rari esempi di barocco trapanese di altissima qualità.

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Museo Regionale Pepoli — Via Conte Agostino Pepoli

44s

Il Museo Pepoli fu istituito tra il 1906 e il 1909 grazie alla donazione del conte Agostino Pepoli, che lasciò alla città la sua intera collezione privata, a sede nell'ex convento trecentesco dei padri carmelitani. Il pezzo più straordinario è la collezione di corallo trapanese. Trapani fu per secoli uno dei maggiori centri mondiali di pesca e lavorazione del corallo rosso del Mediterraneo. I mastri curaddari realizzavano oggetti di una raffinatezza unica, presepi in corallo, avorio e rame dorato, crocifissi ricavati da un unico pezzo. Il museo conserva anche una «Stimmate di San Francesco», attribuita a Tiziano.

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Palazzo Senatorio — Corso Vittorio Emanuele

34s

Il Palazzo Senatorio è il monumento barocco più rappresentativo del centro storico di Trapani, oggi sede del comune. La facciata è articolata su tre ordini decorati con le statue della Madonna di Trapani, di San Giovanni Battista e di Sant'Alberto da Trapani, i patroni della città. In cima, due cassoni con l'orologio e il datario. Integrata nel Palazzo C è la Porta Oscura, una delle porte difensive medievali della città. Al suo interno è installato uno degli orologi astronomici più antichi d'Europa, paragonato per complessità a quello di Praga.

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Fontana di Saturno — Piazzetta Saturno

38s

La Fontana di Saturno, costruita nel 1342, è il monumento civile più antico di Trapani ancora in piedi. E' dedicata a Saturno, che la tradizione locale considerava il fondatore leggendario della città, un'origine mitologica che non ha riscontri storici, ma che i trapanesi hanno custodito per secoli. Accanto alla Fontana sorge la Chiesa di Sant'Agostino, eretta nel 300 dai Cavalieri Templari. Gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943, oggi è sede del Museo Diocesano. Il rosone gotico originale della facciata è sopravvissuto intatto.

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