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Taormina

Just walk, and let the places speak. Nothing to scan.

Routes

Places that speak

Palazzo dei Duchi di Santo Stefano

35s

Il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano fu costruito tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento dalla famiglia spagnola Des Pouches, integrato direttamente nelle mura difensive medievali della città. La facciata alterna pietra lavica nera e pietra bianca di Siracusa in fasce orizzontali, uno stile arabo-normanno gotico che non trovi uguale da nessun'altra parte. Durante i bombardamenti del luglio 1943 fu quasi completamente distrutto. Fu ricostruito dalla sovrintendenza alle belle arti di Catania, rispettando fedelmente la configurazione originale.

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Cattedrale di San Nicolò di Bari

32s

La cattedrale di San Nicolò di Bari sembra una fortezza medievale perché in parte lo era. Costruita nel XIII secolo in pietra grigia, con merlature lungo tutto il perimetro, fu progettata anche per resistere agli attacchi. La facciata ha tre rosoni in pietra bianca di Siracusa, tipici del gotico siciliano. Davanti alla cattedrale c'è la fontana del centauro, metà donna, metà cavallo, simbolo della città insieme all'elefante. Non è una scelta casuale, Taormina aveva due simboli, non uno.

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Naumachia — Via Naumachie

33s

Il muro che vedi qui si chiama Naumachia, dal greco, battaglia navale. Per secoli si credeva che i romani lo usassero per simulare scontri acquatici. Era un'interpretazione sbagliata, avanzata nel 700 dallo studioso Jacques-Philippe d'Orville. Quello che in realtà hai davanti è il muro in mattoni di un grande ninfeo romano, una fontana monumentale con giochi d'acqua lungo 122 metri e alto 5, che sosteneva la terrazza di un ginnasio soprastante. Il nome sbagliato è rimasto per tre secoli.

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Piazza IX Aprile

24s

Piazza 9 Aprile è il balcone naturale di Taormina. Da qui si vedono contemporaneamente la Baia di Naxos, la Costa Ionica e l'Etna. Il momento migliore non è il tramonto. È l'alba quando la piazza è vuota e la luce radente tinge il Vulcano di Rosa. Di giorno d'estate ci sono migliaia di persone. Alle 6 di mattina sei solo tu.

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Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria

31s

La chiesa di Santa Caterina, costruita nella prima metà del Seicento, sorge sopra i resti di un odeon romano del I secolo d.C., un piccolo teatro coperto usato per concerti e recitazioni. L'odeon è ancora visibile nella parte posteriore della chiesa, accessibile dall'esterno. Una struttura cristiana del XVII secolo costruita sopra un teatro romano del I secolo, che probabilmente sorgeva su un luogo di culto greco ancora precedente. Tre epoche impilate una sopra l'altra.

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Villa Comunale — Giardini Trevelyan

32s

Questi giardini furono costruiti da Lady Florence Trevelyan, nobildonna scozzese arrivata a Taormina nel 1884. Lasciò la Gran Bretagna dopo una relazione con il futuro re Edoardo VII. Si stabilì qui, sposò un medico taorminese e trasformò un terreno terrazzato in uno dei giardini panoramici più belli d'Italia. Le strutture in mattoni che vedi tra la vegetazione le chiamano Victorian Follies. Le progettò lei stessa. Non servono a niente. Le costruì per bellezza.

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Teatro Antico — Gradinate

23s

Su alcuni gradini del teatro antico è inciso il nome di Filistide, moglie di Gerone II di Siracusa. È una delle poche prove dirette che permettono agli storici di datare la costruzione al III secolo a.C. Non una targa, non un'iscrizione ufficiale, solo un nome inciso nella pietra, rimasto lì per oltre 2000 anni. Cercalo quando scendi verso la cavea.

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Corso Umberto I — Porta Messina

21s

Il corso Umberto I segue esattamente il tracciato dell'antica Via Valeria, la strada romana che collegava Messina a Catania lungo la costa Ionica. Duemila anni fa su questo asse passavano legioni, mercanti e messaggeri imperiali. Oggi ci passano turisti da tutto il mondo. La strada non è cambiata. È cambiato solo chi la percorre.

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Palazzo Corvaja

33s

Palazzo Corvaja è l'edificio che racconta tutta la storia della Sicilia in un solo palazzo. La torre base fu costruita dagli arabi nel X secolo come postazione difensiva. I normanni la ampliarono tra il XII e il XIV secolo. Nel 1411 ospitò il Parlamento siciliano, convocato dalla reggente Bianca di Navarra per scegliere il nuovo re. Stili arabo, normanno e gotico coesistono nella stessa facciata. Nessun altro edificio di Taormina contiene così tante epoche diverse.

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Teatro Antico di Taormina

31s

Il Teatro Antico di Taormina fu costruito nel III secolo a.C. sotto Gerone II di Siracusa. Per scavarlo nella roccia furono rimossi manualmente oltre 100.000 metri cubi di pietra. I romani lo trasformarono radicalmente nel II secolo d.C. L'Orchestra Centrale, un tempo palcoscenico per tragedie greche, divenne un'arena per combattimenti tra gladiatori. È il secondo teatro più grande della Sicilia dopo Siracusa. La cavea misura 109 metri di diametro.

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