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Historic and Cultural Journey in Ortigia

5 stops 45 min Siracusa

Explore Ortigia: from the entrance to the Duomo, discover history and culture among ancient temples and historic quarters.

The stops

1

Ingresso Ortigia — Ponte Umbertino

46s

Ortigia è un'isola di circa un chilometro quadrato, collegata alla terraferma da due ponti. Su questa superficie minuscola, i Corinzi fondarono Siracusa nel 734 a.C., una delle colonie greche più importanti del Mediterraneo. In meno di due secoli, Siracusa divenne la città greca più grande e ricca dell'Occidente, capace di mobilitare 60.000 uomini per la costruzione delle mura. Platone, Pindaro, Eschilo e Archimede vissero o lavorarono qui. Cicerone la visitò nel I secolo a.C. e la definì la più bella di tutte le città. In un chilometro quadrato sono stratificati 3.000 anni di storia continua, greca, romana, araba, normanna, spagnola, barocca.

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2

Tempio di Apollo

50s

Il Tempio di Apollo è il primo monumento che si incontra entrando a Ortigia, ed è il più antico tempio d'orico della Sicilia, costruito agli inizi del VI secolo a.C. in calcare locale detto Giugiulena. Aveva originariamente 46 colonne monolitiche. La sua esistenza è confermata da un'iscrizione incisa sul basamento orientale. Cleomede fece per Apollo il tempio, il figlio di Cnidiaidas, e alzò i colonnati, opere rebelle. Nel corso dei secoli fu trasformato in chiesa paleocristiana, poi in moschee araba, poi in basilica normanna. Nel 1537 Carlo V lo usò come cava per le nuove mura di Ortigia. Nel 1562 fu inglobato in una caserma spagnola. Fu riscoperto e liberato solo nei primi anni del Novecento.

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3

Fontana di Diana

44s

Piazza Archimede prende il nome dal più celebre cittadino di Siracusa, il matematico e fisico greco Archimede, nato qui intorno al 287 a.C. Inventò la vite elicoidale per il sollevamento dell'acqua, calcolò il valore di π, formulò il principio della leva e, secondo la tradizione, progettò macchine da guerra che tennero a bada l'assedio romano per tre anni. Fu ucciso da un soldato romano nel 212 a.C., mentre era intento a tracciare figure geometriche nella sabbia. Al centro della piazza C è la fontana di Diana del 1906, raffigura la ninfa retusa nel momento della trasformazione in fonte. Non è antica, è Liberty, ma è il mito che racconta a 3.000 anni.

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4

Mikveh Ebraico

48s

Nel cuore di Ortigia, a 18 metri sotto il livello stradale, esiste uno dei bagni rituali ebraici più antichi d'Europa. Il mikve, la vasca per le purificazioni rituali, risale al VI secolo d.C. ed è scavato interamente nella roccia viva, alimentato da acqua sorgiva naturale. Le volte scolpite, i pilastri e le vasche sono intatti. La comunità ebraica di Siracusa fu espulsa dalla Sicilia nel 1492, insieme a tutti gli ebrei del regno aragonese, per decreto dei re cattolici Ferdinando e Isabella. Il quartiere della Giudecca, il loro quartiere storico a Ortigia, esiste ancora come toponomastica, ma è vuoto da oltre cinque secoli. Il mikve fu riscoperto casualmente durante lavori di ristrutturazione di un hotel.

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5

Quartiere della Giudecca

48s

Il quartiere della Giudecca è la parte di Ortigia dove viveva la comunità ebraica di Siracusa, una delle più antiche della Sicilia, documentata almeno dal IV secolo d.C. Gli ebrei siracusani erano artigiani, medici, commercianti e filosofi integrati nella vita della città. Nel 1492 il decreto di espulsione dei re cattolici li obbligò a lasciare tutto in pochi giorni – case, botteghe, sinagoge – e a imbarcarsi senza sapere dove sarebbero andati. Il quartiere rimase vuoto. I vicoli stretti, i portali bassi e le corti interne che vedi ancora oggi hanno la stessa forma di cinque secoli fa. Solo il nome, Giudecca, ricorda chi ci viveva.

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