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Perugia

Cammina e lascia che siano i luoghi a parlarti. Nessun cartello da inquadrare.

Percorsi

Luoghi che si raccontano

Corso Vannucci

54s

Corso Vannucci, intitolato al pittore Pietro Vannucci, detto il Perugino, nato a città della Pieve nel 1448, ma Perugino d'adozione, è il cuore della vita pubblica di Perugia da oltre sette secoli. Il percorso dalla Fontana Maggiore fino al Belvedere dei Giardini Carducci rappresenta la nervatura principale del centro storico, sulla quale si innestano tutte le vie laterali. Fu lungo questo corso che nel 1416 Bracciodamontone, il signore che per pochi anni portò Perugia all'apice del suo potere politico nell'Italia centrale, sfilò a trionfante dopo le sue vittorie militari. Fu qui che nel 1859 i perugini si ribellarono alle truppe pontifice, in quello che la storia chiama il Massacro di Perugia, la violenta repressione papale della rivolta risorgimentale che scosse l'opinione pubblica europea e accelerò la caduta del potere temporale del Papa.

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Galleria Nazionale dell'Umbria

50s

La Galleria Nazionale dell'Umbria è il principale museo d'arte dell'Umbria e uno dei più importanti musei regionali italiani. Ospita una delle più significative collezioni d'arte dell'Italia centrale, con opere dal XIII al XIX secolo. Tra i capolavori conservati, la Madonna con bambino di Gentile da Fabriano, il Politico di Piero della Francesca, con la sua vertiginosa Annunciazione, e il Politico di San Domenico del Beato Angelico. Il nucleo più importante della collezione è dedicato alla pittura Umbra, Duccio di Buoninsegna, Nicola e Giovanni Pisano, perugino, che dalla fine del 200 al 500 sviluppò uno stile dolce e luminoso che influenzò l'intera pittura italiana centrale e che formò direttamente il giovane Raffaello durante i suoi anni perugini.

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Via dell'Acquedotto

46s

L'acquedotto di Perugia fu costruito per portare acqua alla Fontana Maggiore. Utilizzato fino ai primi decenni dell'Ottocento, fu trasformato dopo la sua dismissione in un cammino pensile, che collega il centro storico alla zona dell'Università per Stranieri. Passeggiare su via dell'acquedotto significa camminare letteralmente sopra una struttura idraulica medievale del XIII secolo. Un percorso sopraelevato di oltre 300 metri sul tetto delle antiche arcate, con le abitazioni che vi si aprono direttamente in quota, senza scale. Gli ingressi delle case danno direttamente sul cammino pensile, non sulla strada sottostante. È uno degli esempi più insoliti di integrazione tra infrastruttura storica e vita quotidiana in tutta l'Italia centrale.

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Cattedrale di San Lorenzo

58s

La cattedrale di San Lorenzo fu avviata nel 1300, ma i lavori procedettero lentamente per oltre due secoli, lasciandola di fatto incompiuta. La facciata esterna non fu mai rivestita in marmo e conserva ancora oggi il paramento a quadrilobi in pietra grigia. All'interno custodisce un'opera di eccezionale importanza devozionale, l'Anello Nuziale della Vergine, una reliquia che, secondo la tradizione, è l'anello con cui San Giuseppe sposò Maria. Fu trafugato ad Chiusi nel 1473 da un perugino che la leggenda vuole fosse sonnambulo. La reliquia è conservata in una teca con 15 chiavi, ciascuna custodita da una diversa famiglia nobile perugina, ed è esposta al pubblico una sola volta all'anno, il 30 luglio. All'interno si trova anche lo sposalizio della Vergine del Perugino, opera che Raffaello studiò attentamente prima di dipingere la sua versione omonima conservata a Brera.

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Pozzo Etrusco

49s

Sotto Piazza Danti, a pochi passi dalla cattedrale, si trova uno dei pozzi etruschi più imponenti d'Italia. Scavato nel III secolo a.C., è rivestito in travertino, ancora funzionante, ed era uno dei principali serbatoi di acqua pubblica di Perugia in età etrusca e romana, con una profondità di 37 metri. Due scale parallele permettevano di scendere con gli animali da soma per caricare l'acqua e risalire, senza doversi incrociare. Una soluzione logistica di straordinaria efficienza, ancora perfettamente leggibile nelle pareti del pozzo. Vi si accede dal Civico XVIII di Piazza Danti, attraverso un passaggio coperto, scendendo fino a una profondità di 12 metri dove si trova una passerella in vetro e ferro. È visitabile in piccoli gruppi di massimo 10 persone.

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Rocca Paolina

58s

La Rocca Paolina fu costruita tra il 1540 e il 1543 per volere di Papa Paolo III Farnese come fortezza di controllo sulla città ribelle di Perugia dopo la guerra del sale, la rivolta dei perugini contro l'imposizione papale di una tassa sul sale. Per costruirla, Papa Paolo III ordinò la demolizione del quartiere medievale dei Baglioni, la potente famiglia che aveva dominato Perugia per decenni. I terri isolati furono abbattuti e inglobati nelle fondamenta della Rocca, che sorse letteralmente sopra la città medievale preesistente. Nel 1860, dopo l'unità d'Italia, i perugini demolirono la parte superiore della Rocca come atto simbolico di liberazione dal dominio papale. La parte sotterranea, con i vicoli, le case e le botteghe del Quattrocento ancora intatti nelle fondamenta, fu riscoperta nel Novecento ed è oggi visitabile. Una città medievale che cammina sotto un'altra città.

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Nobile Collegio del Cambio — Palazzo dei Priori

54s

Il nobile Collegio del Cambio, l'antica sede dei cambiavalute e banchieri perugini, fondata nel 1452, conserva una delle più importanti decorazioni pittoriche del Rinascimento Umbro. Pietro Vannucci, detto il perugino, affrescò la sala principale tra il 1496 e il 1500, con figure di profeti, sibille, personaggi dell'antichità classica e virtù cardinali. Sulla parete sinistra, Perugino dipinse anche il proprio autoritratto, uno dei primi autoritratti della storia dell'arte italiana, inserito in un ciclo decorativo di questo tipo. Tra i collaboratori del Perugino in questo lavoro ci fu quasi certamente il giovane Raffaello d'Aurbino, che a quel tempo studiava nella sua bottega a Perugia. Alcune figure della sala mostrano una qualità che i critici d'arte attribuiscono alla mano del futuro maestro del Rinascimento.

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Palazzo dei Priori

55s

Il Palazzo dei Priori fu costruito in più fasi tra il 1293 e il 1443 e rappresenta una delle espressioni più alte dell'architettura civile medievale italiana. La duplice motivazione che spinse il Comune di Perugia a investire nella sua realizzazione fu dare forma tangibile alle proprie istituzioni e affermare la propria autonomia di governo. La Sala dei Notari, cui si accede dal portale gotico su piazza 4 Novembre, era originariamente chiamata Sala del Popolo, ospitava le Assemblee Popolari del Comune e il Tribunale del Capitano del Popolo. Solo dal 1582 divenne la sede della Corporazione dei Notai. Al suo interno si trova il Collegio del Cambio, l'antica sede dei cambiavalute perugini, affrescata dal perugino tra il 1496 e il 1500, con la collaborazione di un suo giovane allievo, Raffaello Sanzio.

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Fontana Maggiore

52s

La Fontana Maggiore fu progettata e scolpita da Giovanni e Nicola Pisano tra il 1275 e il 1278, con la direzione dei lavori di frate Bevignate da Cingoli, e fu eretta per celebrare il nuovo acquedotto che portava l'acqua alla parte alta della città, proveniente dal Monte Pacciano. È costituita da due vasche in marmo bianco e rosa di forma poligonale, sormontate da una tazza bronzea da cui sgorga l'acqua attraverso un gruppo di tre figure femminili. La vasca è inferiore a 50 bassorilievi che raffigurano scene delle favole di Esopo, le sette arti liberali, il calendario dei lavori agricoli, episodi storici e mitologici, la fondazione di Roma e scene del Vecchio Testamento. Non era soltanto decorativa. Era il simbolo del potere idrico e politico di una città che aveva appena costruito un'opera ingegneristica straordinaria per l'epoca.

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Arco Etrusco

54s

L'arco etrusco di Perugia, detto anche Arco di Augusto, è una delle porte urbiche etrusche meglio conservate del mondo. Fu costruito nel III secolo a.C. come ingresso settentrionale della città etrusca di Perugia, che i Romani chiamarono Perusia. La base dell'arco è interamente etrusca, due possenti pilastri in blocchi di travertino locale con un fornice a tutto sesto. La torre di sinistra è originale etrusca. Quella di destra fu ricostruita dai Romani dopo il 40 a.C., quando Ottaviano, futuro imperatore Augusto, rase al suolo Perugia dopo la guerra civile contro Marco Antonio. Da quel momento la porta porta i nomi di entrambi i dominatori, Arco etrusco per la struttura, Arco di Augusto per la dedica romana sul fronte. L'Università per Stranieri, la maggiore d'Italia per studenti internazionali, si affaccia direttamente sull'arco.

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