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Passeggiata Storica a Noto

6 tappe 45 min Noto

Esplora la storia e la cultura di Noto in un percorso affascinante tra archi, cattedrali e palazzi storici.

Le tappe del percorso

1

Arco di Trionfo - Corso Vittorio Emanuele

43s

Noto non è una città ricostruita, è una città costruita da zero. L'11 gennaio 1693, un terremoto di X grado Mercalli rase al suolo l'antica Noto, uccidendo circa mille persone. La città originale sorgeva sulle pendici del monte Albeira, otto chilometri più a monte. Invece di ricostruire sulle macerie, il vicario generale Giuseppe Lanza, duca di Camastra, decise di costruire una città nuova sul declivio del Colle Meti. Chiamò da tutta la Sicilia ingegneri, matematici e architetti. Il risultato fu progettato come un unico grande teatro all'aperto. Corso Vittorio Emanuele è il palcoscenico, tutto il resto è la scenografia.

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2

Cattedrale di San Nicolò

45s

La cattedrale di Noto fu iniziata nei primi anni del Settecento, probabilmente sotto la guida del Gesuita Fra Angelo Italia, e completata nella seconda metà del secolo da Vincenzo Sinatra. La sera del 13 marzo 1996, alle 22.13, uno dei piloni della navata destra crollò per schiacciamento. I pilastri erano stati riempiti con sassi di fiume invece di pietra squadrata, un difetto costruttivo nascosto per tre secoli. Crollarono la cupola, l'intera navata centrale e destra e il transetto. Non vi furono vittime perché la chiesa era chiusa. La ricostruzione durò 11 anni e costò 25 milioni di euro. Il 18 giugno 2007 riaprì.

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3

Palazzo Ducezio

42s

Palazzo Ducezio, sede del comune di Noto, fu progettato dall'architetto Vincenzo Sinatra e costruito nel Settecento. La sua posizione non è casuale. Si trova sull'asse principale del corso, perfettamente frontale e simmetrico alla cattedrale. I progettisti della Nuova Noto vollero che il potere civile e il potere religioso si fronteggiassero su uno stesso asse visivo, a pari distanza dal centro della piazza. Il nome omaggia Ducezio, il condottiero sicano del V secolo a.C., che guidò la ribellione dei popoli siculi contro i Greci. Nato proprio nell'antica Noto, è l'unico eroe locale dell'antichità preromana che la città ha voluto ricordare con un nome permanente.

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4

Palazzo Nicolaci di Villadorata

47s

Il Palazzo Nicolacci dei Principi di Villa Dorata fu costruito dopo il 1693 e completato nel 1765, come attesta una data incisa su un arco del cortile interno. I suoi sei balconi su Via Nicolacci sono considerati i più straordinari del barocco siciliano. Le mensole sono scolpite con putti, cavalli alati, sirene, leoni, figure grottesche e una testa con fattezze medio-orientali al centro. Ogni mensola è diversa dalle altre, non esiste un motivo ripetuto. Gli scalpellini locali lavoravano la pietra calcarea tenera come se fosse argilla. La via davanti al palazzo, ogni terza domenica di maggio, si trasforma nel tappeto dell'infiorata. Sedici grandi quadri realizzati con petali di fiori.

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5

Chiesa di San Domenico

39s

La chiesa di San Domenico è uno dei capolavori assoluti di Rosario Gagliardi, il più prolifico architetto della Nuova Noto. Costruita nella prima metà del Settecento, la sua facciata è interamente convessa. Si gonfia verso la piazza come un fondale teatrale tridimensionale. Le due torri laterali che avrebbero dovuto completarla non furono mai costruite. Gagliardi lavorò contemporaneamente su decine di edifici a Noto, Ragusa e Modica. Era il grande coordinatore del Barocco del Val di Noto. Morì senza lasciare scritti teorici. Conosciamo la sua opera solo attraverso gli edifici che ha costruito.

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6

Fontana d'Ercole

39s

La fontana d'Ercole in piazza 16 Maggio fu realizzata nel 1757 dallo scultore Giuseppe Orlando. La statua di Ercole al vertice proviene da noto antica. Fu recuperata dalle macerie dopo il terremoto del 1693 e portata nella città nuova. È uno dei pochi oggetti materiali che collega la noto moderna alla città distrutta. La piazza si apre davanti alla chiesa di San Domenico ed è uno dei tre grandi spazi pubblici del corso. Il luogo più fresco del centro storico nelle serate estive, quando i bar portano i tavolini fuori e la fontana illuminata diventa il centro della vita notturna.

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