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Il Cuore de L'Aquila: Storia e Rinascita

4 tappe 30 min L'aquila

Passeggia nel centro storico aquilano tra arte, memoria e resilienza. Dal Corso principale alla maestosa Basilica di San Bernardino, scopri una città che ha saputo rialzarsi.

Le tappe del percorso

1

Corso Vittorio Emanuele II

51s

Il Corso Vittorio Emanuele II è la spina dorsale del Centro Storico dell'Aquila, un lungo asse pedonale che attraversa la città da nord a sud, fiancheggiato da palazzi storici barocchi e rinascimentali progressivamente restituiti ai cittadini dopo il 2009. Camminare oggi nel Corso significa attraversare una città in ricostruzione. I ponteggi convivono con le facciate già restaurate, i cantieri con i negozi aperti. Il centro esatto dell'Aquila dentro la cinta muraria è costituito dal Palazzetto dei Nobili in Piazza Santa Margherita. La città si trova a 720 metri di altitudine. D'inverno può nevicare abbondantemente. D'estate è una delle città più fresche dell'Italia centrale. Con una qualità della vita e una bellezza del paesaggio montano circostante che pochi altri capoluoghi possono offrire.

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2

Terremoto del 6 aprile 2009

56s

Il 6 aprile 2009, alle 3.32 del mattino, l'Aquila fu colpita da un terremoto di magnitudo 6.3. Morirono 309 persone. Fu la catastrofe sismica più grave in Italia dal terremoto dell'Irpinia del 1980. Il centro storico subì danni devastanti. Oltre 10.000 edifici danneggiati o distrutti, il cuore medievale della città reso inaccessibile per anni. La ricostruzione barocca post-sisma del 1703 permise ad architetti romani e lombardi di sperimentare vari impianti tipici dell'arte barocca. L'Aquila ha una lunga storia di terremoti che ne hanno ridisegnato il volto più volte. Il 2009 fu il terremoto di una città che ne aveva già conosciuti molti. Ma nessuno con questa intensità nel centro abitato. 15 anni dopo il terremoto, la ricostruzione del centro storico è ancora in corso.

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3

Centro Storico de L'Aquila

52s

La città nuova dell'Aquila fu fondata, secondo le cronache di Buccio di Ranallo, nel 1254, avente dunque uno stile prettamente duecentesco e medievale. La tradizione narra che fu fondata dall'unione dei popoli di 99 castelli del territorio circostante. Ogni castello aveva diritto a una piazza, una chiesa e una fontana nel nuovo insediamento. Da questa leggenda derivano tutti 99 della città, 99 piazze, 99 chiese, 99 fontane, 99 cannelle. Il numero reale delle comunità fondatrici era leggermente inferiore a 99. La leggenda rimase così radicata nell'identità cittadina che l'Aquila strutturò la propria topografia su questa memoria fondativa. E ancora oggi, il numero 99 percorre l'intera città come un filo invisibile.

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4

Basilica di San Bernardino

52s

Nel 1454 iniziò la costruzione della basilica dedicata a San Bernardino da Siena, morto all'Aquila nel 1444, considerata la massima espressione dell'arte rinascimentale in Abruzzo e tra le più importanti d'Italia. San Bernardino da Siena soggiornò all'Aquila più volte nel corso della sua vita, e vi morì il 20 maggio 1444, durante l'ultimo dei suoi viaggi apostolici. Fu canonizzato appena sei anni dopo la morte, nel 1450, in tempi eccezionalmente rapidi per l'epoca. All'interno della basilica si trova il mausoleo del Santo, realizzato in pietra e rivestito in marmo, a forma di grande arca isolata su base quadrata. La facciata rinascimentale, attribuita a cola della matrice, è considerata uno dei vertici dell'architettura abruzzese del Quattrocento.

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