Il Teatro Politeama fu inaugurato nel 2002 e realizzato sul progetto dell'architetto Paolo Portoghesi. Un tempo, nello stesso luogo era presente l'omonimo Cinema e Teatro, realizzato negli anni 30, e un mercato coperto dello stesso periodo. Il teatro è caratterizzato da uno dei palcoscenici più avanzati in Italia da un aspetto tecnologico. La sala centrale presenta una forma a ferro di cavallo attorno alla quale si sviluppa l'edificio stesso, riproponendo la tradizione del teatro classico italiano. Portoghesi, già autore della Moschea di Roma e di numerosi edifici di rilevanza internazionale, ha firmato a Catanzaro uno degli ultimi grandi teatri costruiti in Italia nel XX secolo. Sul palazzo delle poste adiacente è incastonato un murale dell'artista locale Mimmo Rotella, rappresentativo del macrocosmo delle telecomunicazioni.
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Belvedere di Bellavista
47s
La balconata di Bella Vista è un punto panoramico consistente in una balconata che affaccia sulla zona sud della città e permette una visuale completa fino al mare. Tradizionalmente riconosciuta come uno dei punti più suggestivi della città, nel XVII secolo era tappa dei viaggi in Europa di aristocratici e artisti britannici. Da questo bel vedere si vede contemporaneamente la Valle della Fiumarella, il Golfo di Squillacce e, nelle giornate limpide, il Mar Ionio. È il punto dove si comprende meglio perché Catanzaro fu chiamata città tra due mari. Da qui la costa ionica è visibile a occhio nudo. Il bel vedere è raggiungibile a piedi dal centro storico in pochi minuti ed è uno dei luoghi più frequentati dai catanzaresi nelle serate estive.
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Chiesa di San Giovanni
54s
I lavori per la costruzione della Chiesa di San Giovanni terminarono nel 1502. È ubicata sul Colle del Castello, il più alto dei tre su cui sorge il Centro Storico Cittadino, ed è parte integrante del complesso monumentale del San Giovanni. È caratterizzata da una pianta crocelatina e da un'imponente facciata tardo cinquecentesca, risultato delle opere di rifacimento del 1532. Nel 1309 fu costruita la cappella dedicata a Vitaliano, santo patrono della città, dove sono poste le sue reliquie. San Vitaliano, vescovo di Capua del VII secolo, è il patrono di Catanzaro. La sua festa si celebra il 16 luglio con la tradizionale processione che percorre il Centro Storico. La Chiesa di San Giovanni ospita alcune delle opere d'arte più importanti del Centro Storico, tra cui tele di scuola calabrese del 600.
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Catanzaro — La città tra due mari e dei tre colli
49s
Catanzaro è definita la «Città tra due mari» perché è situata nell'Istmo di Catanzaro, dove soli 30 chilometri separano il Mar Iogno dal Mar Tirreno. È detta inoltre «Città dei tre colli» il Colle di San Trifone, oggi San Rocco, il Colle del Vescovato, oggi Piazza Duomo e il Colle del Castello, oggi San Giovanni. Su questi tre colli si sviluppa il centro storico. Questa posizione geografica eccezionale, capoluogo di regione sull'Istmo più stretto d'Italia, ha determinato la storia della città, contesa tra chiunque volesse controllare il passaggio tra i due mari. Nel 1069 fu l'ultima città calabrese, dopo mesi di resistenza, a cadere sotto l'assedio dei normanni di Roberto il Guiscardo, che vieressero il castello.
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Complesso Monumentale San Giovanni
56s
In posizione rialzata rispetto al resto dell'antica città, sul colle del castello, fu eretto il castello normanno od Altavilla, oggi complesso monumentale San Giovanni, sotto il quale erano costruiti lunghi cunicoli sotterranei visitabili ancora oggi. Nel mese di gennaio del 1970, crollò il muro di cinta del San Giovanni, affacciato su via Carlo V, l'antico castello normanno della città, che fu adibito a carcere a partire dall'Unità d'Italia. Nel 1986 iniziarono i lavori che, terminati nel 1998, dettero Nuova Linfa al complesso monumentale. Del complesso fanno parte la fontana monumentale Il Cavatore, opera dello scultore calabrese Giuseppe Rito, il grande piazzale panoramico, la torre di Carlo V e le restanti mura del castello. Dal 2017 è possibile visitare le antiche segrete del castello.
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Basilica dell'Immacolata
54s
Era il 1641 e la città di Catanzaro venne flagellata dalla peste. I catanzaresi estenuati dall'ingente numero dei morti, decisero di invocare la grazia della Madonna, ricorrendo a un sorteggio. Nei tre biglietti preparati, scrissero i nomi della Madonna del Carmine, della Madonna del Rosario e della Madonna dell'Immacolata. Venne estratto il nome della Santa Vergine dell'Immacolata e da allora la proclamarono patrona principale e protettrice, accanto a San Vitaliano. La scelta affidata alla sorte diventò un patto tra la città e la sua patrona, un patto che i catanzaresi rinnovano ogni anno con la processione dell'Immacolata, che attraversa il centro storico. La basilica è considerata spesso il principale luogo di culto della città, tanto da essere ritenuta più importante del Duomo stesso nella devozione popolare.
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Basilica dell'Immacolata Concezione
59s
La primaria edificazione risale al 1200, con una costruzione di più piccole dimensioni, denominata Chiesa della Santissima Trinità. Nel 1252, il vescovo frate Giacomo da Perugia affidò la chiesa ai padri francescani, che la ingrandirono, costruendovi accanto anche il convento, il primo che sorse nel centro cittadino. Rimaneggiata tra il 1750 e il 1763, con l'aggiunta delle navate laterali e la cupola, tra il 1783 e il 1833 svolse le funzioni di cattedrale, essendo stato il duomo danneggiato dal terremoto. Gli affreschi interni della cupola furono opera dei pittori calabresi Antonio e Felice Fiore, altri del grande pittore calabrese Andrea Cefali. Nel settembre del 1954 Papa Pio XII la elevò alla dignità di basilica minore, mentre nel 1998 le viene attribuito il titolo di Santuario Mariano Diocesano.
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Cattedrale di Santa Maria Assunta
1:01
Il Duomo della città sorge nel sito della prima cattedrale, eretta nel 1121 in epoca normanna e dedicata a Santa Maria Assunta e agli Apostoli Pietro e Paolo. La chiesa venne fortemente rimaneggiata nel 1511 con una facciata rinascimentale, che crollò a causa del terremoto del 1638. Nonostante i gravi danneggiamenti patiti in seguito ai vari terremoti e soprattutto ai bombardamenti del 1943, l'edificio, la cui ricostruzione fu portata a termine nel 1960, ricalca ancora l'antica struttura normanna a croce latina. Il Duomo possiede al suo interno la Madonna col bambino di Antonello Gaggini da Messina, risalente al XVI secolo. L'attuale architettura presenta tre bellissime porte in bronzo sulla facciata centrale e tre su quella laterale prospicente piazza Duomo, mentre a destra si trova il campanile alto 42 metri sormontato dalla statua in bronzo dell'Assunta.
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